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Addominoplastica

Rimodella il tuo addome

Nelle persone di peso superiore alla norma, o in soggetti che hanno subito un notevole dimagrimento, si riscontra spesso un eccesso del tessuto cutaneo e adiposo che nei casi più gravi può ripiegarsi sull'inguine e in casi estremi sulle cosce assumendo la forma cosiddetta "a grembiule".
In alcuni casi la cute, specie sotto ombelicale, presenta marcate smagliature e spesso in questi pazienti si riscontra anche un cedimento della parete muscolare addominale con una diastasi dei muscoli retti dell'addome. In tutti questi pazienti è indicato l'intervento di addominoplastica.

L’addominoplastica è un intervento chirurgico volto a migliorare l’aspetto dell’addome e dei fianchi: nelle persone in sovrappeso, o in soggetti che hanno subito un notevole dimagrimento, si riscontra spesso un eccesso del tessuto cutaneo e adiposo che, nei casi più gravi, può ripiegarsi sull'inguine o sulle cosce assumendo la forma cosiddetta "a grembiule".

Con l’intervento di addominoplastica si vanno ad eliminare i tessuti in eccesso e il grasso superficiale, oltre che a riposizionare i muscoli addominali in caso di diastasi (una separazione delle fasce dei muscoli addominali verticali verso l’esterno). La diastasi dei muscoli addominali si verifica spesso in seguito a una gravidanza. 

Esistono due tipi di addominoplastica:

  • Addominoplastica classica. Prevede un intervento su una zona più ampia e le cicatrici sono da spina iliaca a spina iliaca; a volte è associata alla liposuzione.
  • Mini-addominoplastica. È una tecnica d’intervento meno invasiva perché agisce solo nella zona sovrapubica, lasciando cicatrici più contenute. Con questo intervento non è possibile intervenire sulla parete sovraombelicale e no si riposiziona l’ombelico.

Intervento e anestesia

L’addominoplastica classica si esegue in anestesia totale: viene effettuata un’incisione da fianco a fianco, si scolla il lemboo dermocutaneo, si rimuovono gli eccessi di grasso e cute, vengono riposizionati i muscoli addominali nella loro posizione corretta e, infine, l’ombelico viene riportato in una posizione corretta e naturale. La durata dell’intervento può variare, dipende dalla condizione iniziale del paziente, ma solitamente dura fino a 3 ore.

Nella mini addominoplastica la rimozione del grasso avviene solo nella zona sotto l’ombelico: questo tipo di intervento è consigliato a chi non ha molto adipe e cute in eccesso da rimuovere. L’incisione sarà effettuata poco al di sopra del pube, rendendo la cicatrice poco visibile.

Per i pazienti affetti da obesità più o meno grave l’addominoplastica non è da intendere come una terapia dietetica, ma è un intervento chirurgico che viene associato a un percorso di perdita di peso consolidato, quindi dieta sana e esercizio fisico costante. Solitamente, per i pazienti in sovrappeso, il chirurgo prevede una perdita di peso controllata, in accordo con un dietologo. Questo assicura un risultato ottimale dell’operazione e permette al paziente di mantenere i risultati nel tempo. 

Cosa succede dopo l’operazione?

Dopo l’operazione il paziente viene ricoverato per 2/3 giorni: gli verranno posizionati due drenaggi e nelle prime 48 ore il paziente sarà tenuto a riposo  con il dorso sollevato. Per 10-14 giorni non si possono fare sforzi fisici, mentre l’attività lavorativa può essere ripresa dopo due settimane dall’intervento purché non sia un’attività che preveda sollevamento di pesi o altri sforzi fisici e sempre indossando una guaina elastica compressiva. La guarigione completa varia dall’entità dell’intervento: generalmente servono fino a tre mesi per un recupero totale delle attività

Cicatrici

Le cicatrici variano in base alla grandezza delle incisioni che verranno effettuate. L’incisione più importante è quella sopra al pube, ma viene eseguita in modo tale da essere nascosta dallo slip.

La forma e il colore delle cicatrici dipendono da alcuni fattori, ad esempio:

  • Capacità cicatriziale dei tessuti diversa da individuo a individuo;
  • L’insorgere di eventuali complicanze come infezioni. ematomi o cheloidi;
  • Cura e attenzione del paziente delle ferite e di quanto prescritto per l’attività fisica.

In pazienti sani le complicanze sono rare. In seguito all'addominoplastica possono comunque manifestarsi: ematomi o sieromi (raccolta di siero) che possono richiedere la necessità di essere svuotati con aspirazione mediante ago. 
La cicatrice, come tutte le cicatrici, può diventare ipertrofica e in questo caso dovrà essere trattata specificatamente.

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Domande e Risposte

Meglio programmare questa operazione dopo l’ultima gravidanza, per non rischiare di dover rifare tutto.
Trattandosi di un intervento chirurgico, l’addominoplastica può comportare alcuni rischi come infezioni, ematomi, accumulo di liquido nei tessuti, difficoltà di cicatrizzazione della ferita . Se l’intervento viene eseguito da un professionista e il paziente segue alla lettera i consigli che gli vengono prescritti, i rischi sono minimi.
La mini addominoplastica e’ un intervento che trova indicazione quando il/la paziente non presenta un eccessivo pannicolo dermoadiposo (grembiule) per cui e’ sufficiente asportare l’eccesso cutaneo adiposo inferiore creando una cicatrice molto piu’ breve rispetto all’addominoplastica convenzionale e senza dover trasporre l’ombelico. La miniaddominoplastica trova indicazione anche in caso di cicatrici retraenti da taglio cesareo che creano uno scalino nella parte inferiore della parete addominale.
L’intervento non è particolarmente doloroso, con reazioni molto soggettive . Nelle ore successive all’intervento si avvertirà un dolore molto variabile e senso di tensione addominale. La sensibilità della cute rimane invece alterata per alcuni mesi.
Il grasso che viene aspirato ed eliminato durante l’intervento non si riforma, ma un aumento di peso potrebbe portare la comparsa di nuovi cuscinetti di adipe in zone diverse da quelle precedentemente operate.
Il tempo di riassorbimento del gonfiore è variabile: solitamente servono dai 30 giorni ad alcuni mesi.
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Dott. Pier Luigi Gibelli