Liposcultura

In tutti i distretti esaminati un ulteriore ausilio chirurgico è dato dalla lipoaspirazione o liposuzione, metodica proposta negli anni ottanta, che permette di rimuovere il tessuto adiposo sottocutaneo attraverso l'inserimento di una cannula di diverso calibro collegata ad un sistema di aspirazione (manuale, meccanico, a ultrasuoni, pneumatico). La sua relativa facilità di esecuzione e la esiguità dei reliquati cicatriziali ha trovato un largo e forse eccessivo impiego.

Esistono precise indicazioni specie in quei distretti corporei (cosce, ginocchia, glutei e fianchi) nei quali il calo ponderale non riesce ad essere tangibile.
Può essere esteso anche ad altre parti corporee come addome, braccia , mammelle. Nel campo della obesità due fattori limitanti regolano le sue possibilità di impiego: da un lato il grado di elasticità e retrattilità cutanee, ossia la capacità del mantello cutaneo di contrarsi su se stesso per adattarsi alla diminuità sporgenza adiposa, dall'altro le perdite ematiche intraoperatorie valutabili nel 25-30% del materiale di aspirazione.

Nel programma terapeutico del paziente obeso, la liposcultura ha un duplice ruolo preliminare e/o complementare all'atto chirurgico modellante ma sicuramente non può sostituirsi ad esso. Ogni intervento chirurgico di modellamento corporeo si potrà effettuare solo dopo un adeguato e oculato calo ponderale. Per ottenere ciò il paziente si dovrà affidare allo specialista.

Si ringrazia, a tale proposito, per la collaborazione il Dott. Carlo Bertoli specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio ad indirizzo Malattie del Ricambio e Diabetologia, specialista in Scienza dell'Alimentazione.


L'intervento

L'intervento di liposcultura consiste nell'aspirare il tessuto adiposo in eccesso attraverso l'introduzione di cannule di diverso diametro che mediante un meccanismo di vario genere (manuale, meccanico, pneumatico, a ultrasuoni) consente di aspirare il grasso in eccesso. Vengono praticate delle piccole incisioni di pochi millimetri in zone diverse a seconda delle aree da trattare e solitamente posizionate in peghe cutanee per cui risultano pressoché invisibili. La durata varia dall'estensione e dal numero di aree da trattare.

Anestesia

Qualora la liposcultura si debba applicare ad aree di piccole dimensioni, può essere praticata una semplice anestesia locale, per aree più ampie sarà necessaria una neuroleptoanalgesia o nei casi in cui si tratteranno più distretti, un'anestesia generale o spinale.

Postoperatorio

Dopo la liposcultura è necessario indossare speciali guaine elastiche o collant compressivi. La comparsa di ecchimosi è costante e queste scompariranno nel giro di dieci giorni circa; costante sarà anche l'edema (gonfiore) così come un'alterazione della sensibilità che scompariranno con il trascorrere delle settimane e a volte anche nell'arco di qualche mese.

Complicanze

Trattandosi di tecnica chiusa potranno manifestarsi delle piccole irregolarità del profilo cutaneo che potrebbero richiedere dei piccoli ritocchi in anestesia locale. In rari casi le cicatrici da liposcultura possono andare in contro a iperpigmentazione. Complicanze maggiori per la liposcultura, come fenomeni embolici, sono descritti ma fortunatamente sono molto rari. A tal fine nei casi più estesi si programmerà una terapia preventiva a base di eparina da iniziare prima dell'intervento e da continuare a domicilio.