
La rinoplastica è l'intervento chirurgico che consente di rimodellare il naso.
La rinoplastica estetica è uno degli interventi più richiesti in chirurgia estetica. Usualmente si pratica per ridurre le dimensioni del naso, rimodellare la punta, rimuovere un gibbo nasale e migliorare l'angolo tra la punta nasale e il labbro superiore. Spesso questi pazienti presentano problemi funzionali ossia difficoltà respiratoria per via nasale, in tal caso è possibile associare alla rinoplastica una chirurgia funzionale (settoplastica) al fine di migliorare la funzionalità respiratoria.
Una attenta valutazione del paziente nelle sue necessità estetiche, funzionali e psicologiche è una premessa fondamentale in ogni intervento di rinoplastica:
• La valutazione funzionale in quanto il naso è principalmente un organo respiratorio e una sua alterazione richiede un'adeguata correzione
• La valutazione estetica, corredata da una documentazione fotografica, per studiare le proporzioni del viso
• La valutazione anatomopsichica per analizzare motivazioni e aspettative del paziente.
Nella rinoplastica totale chiusa si interviene sia sulle strutture cartilaginee (cartilagini alari, triangolari, quadrangolare) che su quelle ossee. Se viene rimosso un gibbo di grandi dimensioni, la radice del naso diviene sproporzionatamente larga per cui è necessario restringerla mediante delle fratture a carico delle ossa nasali (fratture basali). In alcuni casi è necessario aggiungere dei tessuti (più frequentemente innesti cartilaginei) per migliorare e definire il profilo nasale. In altri si deve intervenire sulla base del naso per restringerla rimuovendo due piccoli cunei di cute dalle narici. La durata dell'intervento varia da 1 a 2 ore; nei casi più complessi (reinterventi o utilizzo di innesti) può durare più di due ore.
La rinoplastica chiusa si pratica in anestesia generale o in neuroleptoanalgesia. In base al tipo di intervento e al tipo di anestesia l'intervento verrà programmato in day hospital o con un ricovero di una notte.
Dopo l'intervento verrà applicata una medicazione costituita da cerotti e da uno splint plastico o gessato al fine di mantenere le ossa e le cartilagini nella nuova forma. Vengono inoltre posizionati dei piccoli tamponi nasali, per proteggere il setto, che vengono rimossi dopo 24 ore.
La rinoplastica chiusa non è un intervento doloroso, l'unico inconveniente è che, fintanto che saranno presenti i tamponi, il paziente non potrà respirare con il naso. Si possono manifestare edema (gonfiore) e ecchimosi (macchie bluastre) nella regione orbitarla che regrediscono nel giro di 4-10 giorni. Lo splint nasale viene rimosso dopo una settimana. Un certo gonfiore può permanere per alcuni mesi poiché il processo di guarigione è un processo graduale che richiede sempre un periodo variabile di tempo prima di giungere a completamento.
L'aspetto finale del naso si manifesterà solo dopo alcuni mesi dall'intervento. Al fine di permettere una guarigione ottimale è necessario evitare l'esposizione al sole e quelle attività che provocano un aumento della pressione sanguigna (attività sportiva in genere) almeno per le prime settimane.
La ripresa dell'attività lavorativa dipende dal grado individuale di disconfort; in genere sono sufficienti dai 7 ai 14 giorni di riposo.
Quando la rinoplastica chiusa è eseguita da un chirurgo esperto e qualificato, le complicanze sono rare e minori. Ciononostante, come ogni intervento chirurgico, possono manifestarsi complicanze generiche o specifiche legate al tipo di intervento eseguito. In alcuni casi possono verificarsi delle piccole irregolarità del profilo (per eccesso di tessuto cicatriziale o di tessuto cartilagineo); in tali casi può essere necessario praticare un intervento correttivo minore il più delle volte in anestesia locale.